Ortodonzia

BAMBINI
La terapia ortodontica è talvolta indicata in età precoce, tra i 5 e i 10 anni. In questo periodo solitamente vi sono nella bocca del bambino alcuni denti permanenti e molti denti decidui. Si chiama allora Ortodonzia Intercettiva poiché mira ad” intercettare” le alterazioni occlusali precocemente con una terapia di breve durata (circa 6-12 mesi).  Alcuni esempi sono: correzione di morso incrociato, di morso inverso anteriore, di morso aperto o di una eccessiva sporgenza degli incisivi superiori. In questa fase si agisce anche con la modulazione della crescita e si possono usare apparecchi fissi e apparecchi rimovibili, anche in associazione tra loro.

 

RAGAZZI
Tra i 12 e i 16 anni si parla invece di terapia Ortodontica in dentatura permanente completa. Significa che i denti permanenti sono già tutti erotti nel cavo orale e pertanto è possibile agire su di essi  applicando gli apparecchi fissi. Poiché in questa fascia di età esiste ancora un buon contingente di crescita si cerca di agire in modo da trarne il massimo beneficio per la correzione della malocclusione. Le terapie hanno una durata variabile tra i 18 e i 24 mesi, in funzione della entità della malocclusione e della collaborazione del paziente.

 

ADULTI
A partire dai 18 anni la crescita cessa e quindi si entra nell’età adulta. Anche in questa fase della vita è possibile spostare i denti e correggere le malocclusioni sempre con l’applicazione di apparecchi fissi sia metallici che estetici e talvolta linguali. Naturalmente non essendoci più il potenziale di crescita le scelte terapeutiche saranno diverse da quelle dell’età infantile.

 

CHIRURGIA
Talvolta in età adulta la malocclusione è determinata da una discrepanza o disarmonia scheletrica: mandibola lunga o deviata, mascellare superiore stretto o obliquo, sorriso gengivale, morso aperto di grave entità. In questi casi l’Ortodonzia da sola non è sufficiente per ottenere dei risultati soddisfacenti sia dal punto di vista occlusale che dal punto di vista dell’estetica facciale. Perciò si ricorre ad una terapia mista ortodontico-chirurgica. Una volta allineate le arcate con l’apparecchio ortodontico, viene eseguito un intervento di chirurgia maxillo-facciale (in struttura ospedaliera) in modo da creare una buona armonia delle componenti del viso.