L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la gravidanza una particolare condizione fisiologica con un inizio e un termine ben definito, in cui sono presenti modificazioni biochimiche- metaboliche.
Il periodo della gravidanza si suddivide in tre trimestri che durano circa 40 settimane totali. Durante la gravidanza il cavo orale subisce delle alterazioni infiammatorie, causate da un
aumento dei livelli di ormoni sessuali femminili, estrogeni e progesterone, che possono comportare un esagerata risposta infiammatoria tessutale alla placca batterica, comportando principalmente aumento del volume gengivale che associato a placca allontana la gestante alle manovre di igiene orale quotidiane, favorendo la progressione del processo infiammatorio, che può sfociare in malattia parodontale: gengivite gravidica.
È stato dimostrato da molti studi scientifici come ci sia una correlazione positiva tra malattia parodontale materna e rischio aumentato di aborto spontaneo, parto prematuro, ritardo di crescita uterino, basso peso alla nascita; dovuto alla diffusione, tramite circolo sanguigno, dei batteri patogeni presenti nel cavo orale alla placenta e di conseguenza al feto.
Durante la gestazione, inoltre, la saliva subisce delle modificazioni sia a livello quantitativo che qualitativo: rispettivamente si ha diminuzione del flusso e un ph salivare che tende a valori acidi. Queste variazioni espongono al rischio di insorgenza della carie.
Alle future mamme si raccomanda, quindi, di eseguire una visita odontoiatrica all’inizio della gravidanza e pianificare insieme al proprio igienista di fiducia un piano di trattamento personalizzato alle proprie esigenze.
Per quanto riguarda le cure odontoiatriche è consigliabile, nel primo trimestre, eseguire solo le terapie di urgenza necessarie al controllo del dolore, per esempio medicazione di carie, e vengono rimandate, se possibile, quelle che richiedono l’impiego di farmaci e radiografie, in quanto in questo periodo vi è un rischio di aborto potenzialmente aumentato da interventi odontoiatrici; nel secondo e terzo trimestre, invece, è possibile eseguire tutte le cure che si richiedono necessarie. Per quanto riguarda le sedute di igiene orale professionale, invece, non ci sono limitazioni, in quanto sicure e raccomandate per il miglioramento ed il mantenimento della salute della mamma e del futuro bambino.
Dottor Mario Gabaldo.